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sabato 2 gennaio 2016

Mal di Stomaco, Mappa collega ogni Zona della Pancia a Disturbi e Patologie

Mal di Stomaco, Mappa collega ogni Zona della Pancia a Disturbi e Patologie

Il mal di stomaco può rappresentare la spia di numerose malattie e disturbi. In base alla parte dalla quale compare, il mal di stomaco può essere determinato dalla stitichezza, da infiammazioni alle vie urinarie o da altre patologie, come per esempio la sindrome del colon irritabile che causa delle fitte nella parte sinistra bassa...
Quando il mal di stomaco compare nella parte superiore sinistra si potrebbe trattare di pancreatite e di ulcera mentre se compare all’inizio dello stomaco, verso destra, potrebbe segnalare possibili problemi al pancreas, reflusso gastroesofageo e calcoli biliari. Nella mappa del mal di stomaco, i dolori che compaiono al centro sono da collegare con possibili ernie epigastriche, bruciore di stomaco o ulcera.
Se il dolore si manifesta sul fianco sinistro potrebbe trattarsi del colon irritabile e di altri disturbi del colon e dell’intestino; non deve essere trascurato perché potrebbe segnalare una patologia di tipo renale. Se il mal di stomaco si concentra sulla parte sinistra centrale si potrebbe anche trattare di calcoli renali,
se l’area interessata è quella centrale le possibili malattie sono l’ulcera, l’appendicite e disturbi al pancreas.
Se il dolore compare a destra dello stomaco si potrebbe trattare di un’infezione alle vie urinarie e, molto spesso, dalla stitichezza. Non deve mai essere ignorato perché potrebbe segnalare un’appendicite. Secondo la mappa del mal di stomaco, la parte bassa ma centrale può provocare dolore in caso dipatologie ginecologiche e alle vie urinarie, diverticoli e colite. Quando il dolore si manifesta nei pressi dell’ombelico potrebbe essere determinato da un problema al pancreas, da un’ernia o dall’ulcera.
In alcuni casi, il mal di stomaco è determinato da un dolore riflesso che parte da altri organi, come per esempio i reni e le ovaie. Questo dolore non deve mai essere trascurato, soprattutto se non si tratta di un fenomeno sporadico. E’ fondamentale rivolgersi al proprio medico spiegando esattamente le caratteristiche del dolore ed il punto dal quale si irradia.
(a cura di http://www.tuttasalute.net/ )

venerdì 7 marzo 2014

Rimedi naturali contro l’ernia iatale ...e reflusso


In presenza di ernia iatale una porzione di stomaco spinge verso la zona del petto o del diaframma. Questo può essere anche la causa di reflusso gastroesofageo.

Rimedi naturali contro l’ernia iatale


L’ ernia iatale può essere accompagnata da un eccesso di acidità di stomaco. Possiamo contrastarla evitando alimenti acidificanti(come il sale, gli zuccheri, le fritture, le proteine animali, i latticini) e, in sostituzione, consumare abitualmente alimenti alcalini ricchi di flavonoidi:
  • Fichi
  • Frutti rossi
  • Uva
  • Barbabietole
  • Carote
  • Cetrioli
  • Lattuga
  • Spinaci teneri
  • Sedano
  • Rape
  • Dobbiamo anche evitare l’uso continuo di farmaci antiacidi che in un primo momento ci danno sollievo, ma che a lungo andare possono danneggiare il nostro apparato digerente. Essi, inoltre, contengono sodio, alluminio, calcio e manganese in quantità elevate, cosa che può alterare il nostro equilibrio. Meglio optare con  il citrato di magnesio
  • Le persone colpite da ernia iatale possono lamentare l’irritazione di tutta la mucosa gastrica, a causa dei continui reflussi acidi.  i seguenti alimenti ed integratori sono in grado di rigenerare la mucosa gastrica:
    • la vitamina C
    • il succo di carota
    • l’aloe vera
    • i semi di lino messi in ammollo nell’acqua
    • Alcuni di questi consigli allevieranno il fastidio causato dall’ernia iatale:
      • Evitare il fumo poiché contribuisce ad irritare l’esofago.
      • Evitare farmaci che alterano il pH dell’organismo, come l’aspirina.
      • I farmaci a base di ormoni estrogeni o progestinici possono indebolire i muscoli dello iato (l’apertura del diaframma) e causare l’acidità.
      • Si consiglia di non sottoporre lo stomaco a troppi sforzi; mangiare poco, ma spesso.
      • Evitare alimenti e bevande molto freddi o molto caldi.
      • Non conviene bere acqua duranti i pasti; è preferibile farlo fino ad un’ora prima o un’ora dopo la digestione.
      • Durante i pasti, mangiare prima gli alimenti crudi e naturali per passare poi a quelli cotti.
      • Dormire con la parte superiore del corpo leggermente sollevata