IL PATRONATO ALAIMO RISPONDE

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IL PENSIERO SCIENTIFICO **** Le News ***

COMUNICATI STAMPA......

giovedì 23 febbraio 2017

Cereali integrali, perché consumarli?

Cereali integrali, perché consumarli?

Abbiamo chiesto quindi alla Dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’alimentazione, di spiegarci perché dovremmo preferire i carboidrati integrali a quelli raffinati e come inserirli in una dieta equilibrata senza fare grandi rinunce e goderci un bel piatto di pasta.
Durante la raffinazione “le diverse fasi del processo di macinazione e raffinazione dei cereali integrali determinano l’eliminazione graduale degli strati esterni del chicco.Tale trattamento – afferma la dottoressa – influirà sulla variazione e la riduzione del valore nutritivo. La macinazione determina infatti la perdita di circa l’80% di fibre, il 70% circa di vitamine del gruppo B e il 90% di vitamina E”.
Sono molti infatti i vantaggi del consumo dei cereali integrali: “L’elevata percentuale in fibre li rende un ottimo alimento per la cura e la prevenzione della stitichezza, dell’ipercolesterolemia così come per la prevenzione del cancro al colon. Inoltre – spiega la dott.ssa Schirò- sono un buon rimedio per combattere e contrastare la fame e l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici. L’assunzione quotidiana rappresenterà quindi un’arma vincente per la cura e prevenzione dell’obesità e del diabete.”
I cereali integrali, come afferma la nutrizionista, sono un ottimo antiossidante e riducono la comparsa e proliferazione di cellule tumorali: “Recenti studi hanno confermato come l’azione sinergica delle fibre e degli antiossidanti naturalmente presenti nei cereali integrali, sia efficace nella prevenzione del processo di invecchiamento cellulare e in alcuni tipi di tumore”.
I cereali più diffusi sul mercato sono tre: avena, orzo e farro.
L’orzo, nonostante non goda di grande fama e non sia spesso inserito nell’alimentazione quotidiana, possiede enormi qualità. “Per esempio è molto digeribile ed è particolarmente ricco di magnesio, calcio, silicio e fosforo. Si distingue dagli altri cereali per l’alto contenuto di fibre solubili, capaci di ridurre il colesterolo e limitare l’iperglicemia dopo i pasti. Infine, possiede un’alta percentuale di vitamine, soprattutto vitamina E, dal noto effetto antiossidante”.L’avena possiede un alto contenuto di fibre e ha notevoli proprietà tra cui la capacità di ridurre il colesterolo cattivo. La dottoressa aggiunge che: “L’avena è prevalentemente costituita da: carboidrati, soprattutto complessi, proteine e lipidi. L’amido in essa contenuto, inoltre, è particolarmente digeribile. Altro vantaggio dell’avena – continua – è l’elevata quantità di silicio da cui dipende il suo effetto diuretico e la crusca in essa contenuta può avere un effetto lassativo”.
Infine il farro è il cereale con la maggiore percentuale di proteine che lo rendono più digeribile e “rappresenta un vero e proprio integratore naturale di vitamine, soprattutto del gruppo B, così come di minerali tra cui il magnesio”. Ma i soggetti affetti da celiachia devono evitarne il consumo infatti “seppur in basse concentrazioni, contiene il glutine ma per la sua ricchezza di fibre, minerali e vitamine è un alimento adatto anche per i soggetti affetti da diabete, patologie cardiovascolari, sovrappeso e obesità e per gli sportivi”.
Il consumo di cereali integrali è altamente consigliato in una dieta bilanciata ed equilibrata. La dottoressa Schirò consiglia di mangiarne “almeno 3 porzioni al giorno facilmente assumibili grazie ad esempio all’uso di: a colazione, cereali integrali; a pranzo, una porzione di pasta integrale/orzo/farro; a cena, una porzione di pane integrale. Le rispettive quantità dipenderanno dallo specifico fabbisogno calorico individuale”.
(FONTE:https://leisi.it/)
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mercoledì 22 febbraio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA: Gli spinaci

 #spinaci.
 Bisogna premettere che sono ricchissimi di carotenoidi, precursori della vitamina A, sostanze che fanno bene alla vista e alla pelle. Per poter essere assorbiti, tuttavia, necessitano di poco calore e di grassi buoni, in quanto sostanze liposolubili. 
Per questo è meglio cuocere gli spinaci leggermente, ad esempio saltandoli in padella, e condirli con poco olio extravergine d'oliva e succo di limone grazie al quale faciliteremo l'assorbimento del ferro di cui sono ricchi. Non ci sono differenze sostanziali tra le varie tipologie di spinaci.
L'immagine può contenere: pianta

mercoledì 8 febbraio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: UOVO

 Nessun testo alternativo automatico disponibile.

"UOVO a colazione", perché stufa della classica colazione all'italiana che, quasi sempre, si caratterizza per l'elevato carico glicemico: biscotti, fette biscottate e brioche.
 "La fame di metà mattina", tipica di una colazione non bilanciata, spinge a colmare il languore con cibo spazzatura.
 Una colazione salata potrebbe essere una soluzione: 1 uovo alla coque, sodo o al tegamino, unito a 60 grammi di pane integrale tostato. Più spremuta d'arancia fresca, tisana, tè verde o caffè senza zucchero. Si possono mangiare fino 4-5 uova a settimana.
(FONTE: https://www.facebook.com/dr.lauraonorato/)
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mercoledì 11 gennaio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: APERITIVO #noccioline e #bruschette

L'immagine può contenere: cibo

......cosa sgranocchiare all'aperitivo tra #noccioline e #bruschette. Le noccioline rappresentano una fonte di grassi buoni. Solo che quelle agli aperitivi, sgusciate, tostate e ricche di sale, consumate in quantità eccessive, aumentano l'apporto di grassi e chilocalorie, provocando accumuli di adipe e ritenzione idrica. Stimolano la sete, facendo ricorrere a bibite alcoliche o zuccherate. E bruschette e focacce, dall'elevato indice glicemico, non sono da meno. Per non rinunciare ad un aperitivo, allora, il consiglio è quello di scegliere snack come bruschette al pomodoro o cruditè di verdure.

giovedì 22 dicembre 2016

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: I pistacchi. Ricchi di potassio

 #pistacchi
Ricchi di potassio, ricostituenti, antistanchezza, come tutta la frutta oleosa, tra cui mandorle, nocciole e noci, hanno un alto contenuto di fibra, acidi grassi mono e poliinsaturi, quelli che fanno bene al cuore, sono ideali anche per i diabetici perché poveri di zuccheri. Scegliamo però quelli che non hanno sale aggiunto. Solo se combinati agli altri grassi compromettono la linea. Evitare dunque le abbuffate, preferendoli come spuntino quotidiano. Fino a 20 grammi, con una dieta bilanciata, non c'è alcun problema!
L'immagine può contenere: cibo

(fonte:https://www.facebook.com/dr.lauraonorato/)

martedì 4 ottobre 2016

10 sintomi del diabete che non dovete ignorare

10 sintomi del diabete che non dovete ignorare

Anche se possono essere relazionati ad altri problemi o circostanze, bisogna tener conto dei seguenti sintomi se si presentano tutti insieme, poiché potrebbero indicarci che soffriamo di diabete.
La cosa più preoccupante è che molte persone ignorano i sintomi del diabete, poiché li confondono con altri disturbi comuni.
Difatti, si stima che 1 paziente su 3 non sappia di soffrire di diabete, fattore che aumenta il rischio di complicazioni pericolose.
Per questo motivo, è importante conoscere quali sono le sue prime manifestazioni e quando è bene consultare un medico e realizzare i dovuti esami.
Tenendo conto del fatto che in molti non conoscono queste informazioni, di seguito vogliamo rivelarvi i 10 sintomi più importanti del diabete.

10 sintomi del diabete

1. Frequente necessità di urinare 

Questo perché i reni cominciano a lavorare di più al fine di espellere gli zuccheri in eccesso attraverso l’urina. 

Sete

Questo sintomo è relazionato al punto anteriormente citato. Dato che l’organismo perde troppi liquidi, i vari sistemi del corpo cercano di recuperarli inviandoci come segnale la sensazione di sete.

3. Desiderio irrefrenabile di mangiare 

L’ansia da cibo può essere causata dagli estremi dei livelli di glucosio nel sangue: l’ipoglicemia e l’iperglicemia.

Questo perché le cellule non ottengono l’adeguata quantità di zuccheri, dunque inviano dei segnali al cervello.

4. Bocca secca

La bocca secca è fastidiosa e può rivelare gravi problemi di salute. Non è solo un indizio di disidratazione, ma anche un sintomo del diabete di tipo 2

5. Fatica

L’eccessiva stanchezza o fatica cronica è un sintomo che non dev’essere ignorato in nessuna circostanza.
Anche se è normale avvertirla dopo aver realizzato uno sforzo fisico, questa può verificarsi quando il corpo cerca di compensare la mancanza di glucosio nelle cellule..

6. Problemi alla vista

Gli occhi sono tra gli organi che più soffrono le conseguenze del diabete. Gli alti livelli di zucchero modificano la forma della retina e degli occhi, cosa cherende la vista più sfocata.   
A volte si percepiscono strani giochi di luce e la vista si distorce.
La cosa peggiore è che, se non si controlla il diabete,può verificarsi la perdita totale della vista o lo sviluppo di malattie irreversibili.

7. Infezioni

Dato che i batteri, i virus e i fungi hanno maggiore capacità di crescere in ambienti ad alto indice glicemico, le infezioni diventano più comuni.
La candida vaginale, i funghi cutanei e le infezioni batteriche del tratto urinario sono sintomi abituali dei pazienti che soffrono di diabete.

8. Intorpidimento e formicolio alle estremità

Questi sintomi si producono a causa dei danni ai nervi, strettamente relazionati con il diabete.

9. Inspiegabile perdita o aumento di peso

La perdita o l’aumento di peso inspiegabile può avere origine dalla mancata sintetizzazione dell’insulina a causa del diabete.

10. Difficoltà nel cicatrizzare

I danni che si producono ai vasi sanguigni rendono complicato il normale processo di cicatrizzazione e guarigione di piccoli tagli e ferite.
L’eccesso di zucchero danneggia le vene e le arterie, pertanto riduce la sua capacità di trasportare il sangue verso le cellule che riparano queste alterazioni.
(fonte:http://viverepiusani.it/tag/diabete/)

martedì 13 settembre 2016

12 cattive abitudini che fanno ingrassare

12 cattive abitudini che fanno ingrassare

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L’Italia è il Paese della dieta mediterranea, della tradizione culinaria, del mangiare bene, sano e con gusto. In realtà però, troppo spesso, non conosciamo in fondo i principi della dieta mediterranea e i suoi alimenti fondamentali (cereali integrali, legumi, frutta e verdura) sono assenti sulla tavola di molti italiani. Di contro, a causa di una vita sempre più frenetica, è in aumento la tendenza a consumare cibi veloci, alimenti pronti, magari fuori orario, davanti alla tv o fuori casa. Ammettiamolo, le nostreabitudini a tavola non sono poi così virtuose: non conosciamo la frequenza con cui andrebbero consumati gli alimenti, le modalità con cui andrebbero associati o le giuste porzioni, né siamo consapevoli del ruolo chiave che una sana alimentazione può svolgere per la nostra salute, nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie croniche. Questo ci porta troppo spesso a commettere una serie di errori a cui non diamo importanza, sono molte piccole abitudini sbagliate che sommate tra loro possono fare una grande differenza, permettendoci di invertire la tendenza all’aumento di peso e iniziare il dimagrimento. Per evitare di incorrere in futili errori analizziamo insieme 12 comportamenti a tavola che ci portano a ingrassare e che andrebbero eliminati quanto prima.
1) Saltare i pasti per mancanza di tempoSaltare i pasti è tra le prime decisioni di chi vuole perdere qualche chilo, in realtà è tra le prime abitudini errate da eliminare. Non mangiare al momento giusto porta ad accumulare la fame, rischiando di spiluccare tutto il giorno per compensare il digiuno o di mangiare il doppio nel pasto successivo. Evitate quindi quest’abitudine fatale per la linea.
2) Spizzicare tra un pasto e l’altro e assaggiare mentre si cucina. Un’abitudine errata è quella di spizzicare durante la mattinata o nel pomeriggio, oppure di assaggiare continuamente il cibo mentre lo si cucina. Spizzicare è una delle cose più sbagliate da fare se si vuole mantenere la forma. La soluzione per eliminare quest’insana abitudine è quella di mangiare di più nel pasto principale e fissare degli orari precisi a metà mattina e metà pomeriggio in cui fare piccoli spuntini, ad esempio un frutto o uno yogurt. Se proprio non riuscite a smettere di mangiucchiare, optate per verdure crude come finocchi, ravanelli o carote.
3) Mangiare velocemente senza gustare i sapori. Dopo un’intensa giornata di lavoro può capitare di tornare a casa la sera stanchi e affamati e ci si trova a mangiare qualsiasi cosa capiti a tiro, in maniera automatica e vorace, a volte senza neanche rendersi conto di cosa e quanto stiamo mangiando.
4) Mangiare davanti alla tv o al computerConsumando un pasto davanti alla televisione si rischia di mangiare più per abitudine che per fame, poiché essendo presi dal programma televisivo che stiamo seguendo ci si distrae e si rischia di non avvertire il senso di sazietà e, quindi, di mangiare più per abitudine che per una reale necessità. 
5) Associare gli alimenti in modo errato. Un errore comune sono i pasti monotematici in cui associamo in un unico pasto due o più alimenti ricchi di carboidrati o altamente proteici, mentre è importante assumere a ogni pasto tutti i principi nutritivi: carboidrati, proteine e grassi e non un unico nutriente. Per assicurarsi ciò dobbiamo associare un primo con un piccolo secondo, magari utilizzandolo come condimento della pasta, oppure un secondo con una porzione di pane. Il tutto va poi condito con una giusta quantità di olio extravergine di oliva. Se ad esempio abbiamo mangiato la pasta meglio evitare la scarpetta con il pane, mentre se abbiamo scelto l’uovo evitiamo l’associazione con il bacon, come si fa negli Stati Uniti.
6) Abbondare con il saleUn errore comune a tavola è quello di abbondare con il sale. Il sale è la principale causa della comparsa di ritenzione idrica, cellulite e gonfiore, inoltre aumenta il rischio di insorgenza di ipertensione arteriosa.
7) Eccedere con i condimenti. Un errore grossolano che ci porta a ingrassare è cucinare con troppi condimenti. L’uso eccessivo di grassi vegetali o animali, quali l’olio o il burro, fa accumulare chili di troppo difficili da eliminare.
8) Mangiare il dolce a fine pasto. Un’abitudine che andrebbe eliminata è quella di mangiare un dolce alla fine del pasto. In realtà di tanto in tanto è giusto soddisfare il nostro palato e la nostra voglia di zuccheri, però sarebbe meglio non mangiare il dolce alla fine del pranzo o della cena, per non aggiungere altri zuccheri, grassi e calorie al pasto. 
9) Bere bibite gassate durante il pasto. Sostituire l’acqua con bibite gassate è un errore comune che porta ad aumentare di peso senza rendersi conto del motivo.
10) Mangiare troppo spesso i piatti pronti. Bisogna fare molta attenzione al consumo di piatti pronti o precotti che possono essere molto dannosi per la linea. Infatti sono alimenti particolarmente ricchi di grassi, ma anche di zuccheri e sale.
11) Assumere troppi carboidrati. Il piatto di pasta e il pane fanno parte della nostra tradizione culinaria e non devono essere demonizzati neanche in un regime alimentare ipocalorico. Però è bene sapere che mangiare troppi carboidrati porta inevitabilmente ad aumentare di peso, quindi ok alla tradizione ma nelle giuste quantità,  in un regime alimentare bilanciato la pasta (o un altro cereale quale farro, avena o riso) e il pane devono essere presenti, ma in porzioni ridotte e soprattutto devono sempre essere associati a verdure.
12) Mangiare fuori casa con pizza o hamburger. Due classici del pasto fuori casa sono la pizza o l’hamburger: semplici, economici e in grado di accontentare tutti i gusti, sono però ricchi di calorie, grassi e sale. Un consiglio se si vuole tenere sotto controllo il peso? Tra le pizze è meglio optare per una classica margherita o una focaccia con verdure; 

lunedì 22 agosto 2016

Come usare l’aglio per trarne il massimo dei benefici

Perché l’aglio è buono per la nostra salute?

L’aglio è molto economico ed è quindi facile averne sempre un po’ in cucina. Vale la pena conoscerne tutte le proprietà salutari così che possiate usarlo non solo come condimento, ma ad includerlo più spesso nella vostra dieta.
L’aglio crudo ha proprietà antisettiche, antimicotiche, antibatteriche e depurative, grazie ad un suo componente conosciuto come allicina, che agisce contro migliaia di virus e batteri. L’aglio, inoltre, è un antiossidante, fortifica il sistema immunitario e migliora le nostre funzioni cardiovascolari. Volete conoscere meglio i benefici dell’aglio crudo?

Antibiotico naturale

L’aglio è uno degli antibiotici naturali più potenti che esistano al mondo. È stato dimostrato che è altamente efficace contro molti microorganismi e, inoltre, ha proprietà antiparassitarie utili contro parassiti come la tenia (verme solitario). Stando a una ricerca della Wright State University, le proprietà antibiotiche dell’aglio sono tanto potenti quanto quelle della penicillina.

Migliora la circolazione

L’aglio aiuta a ridurre il colesterolo ed evita che aderisca alle pareti delle arterie. In questo modo, l’aglio migliora la circolazione e previene le ostruzioni delle arterie o l’arteriosclerosi, una delle principali cause d’infarti e ictus. L’aglio, inoltre, purifica il sangue e riduce l’ipertensione.

Reni e vescica

Mangiare dell’aglio crudo tutti i giorni aiuta a prevenire e a curare la maggior parte dei problemi dei reni e della vescica.

Anticancerogeno

Diversi studi concordano sul fatto che l’aglio abbia proprietà anticancerogene in grado di fermare la formazione di potenti carcinogeni come le nitrosammine, che possono formarsi durante il processo di digestione di alcuni alimenti. Questi studi, inoltre, hanno scoperto che consumare dell’aglio crudo ogni giorno dimezza il rischio di cancro allo stomaco e riduce di due terzi il rischio di cancro del colon-retto.

Fortifica il sistema immunitario

L’aglio, grazie alle sue proprietà antivirali e antibatteriche, fortifica il sistema immunitario e aumenta le difese del nostro corpo. Così,l’aglio previene molte infezioni respiratorie, come i raffreddori e l’influenza.

Pelle in salute

L’aglio e le sue proprietà antiossidanti aiutano a riparare i tessuti della pelle, il che ci aiuta a mantenerci giovani. Una maschera di bellezza all’aglio è l’ideale per rendere la pelle più morbida, per stimolare la rigenerazione cellulare e per prevenire l’invecchiamento precoce.

Ricco di vitamine

L’aglio è un alimento ricco di vitamine A, B1, B2 e C. Per questo motivo, l’aglio è ottimo per combattere l’anemia, controllare l’obesità, depurare il fegato, migliorare il sistema nervoso e stimolare la digestione.

Come usare l’aglio per trarne il massimo dei benefici

Come abbiamo accennato prima, l’ideale sarebbe consumare l’aglio crudo per approfittare al 100% di tutti i suoi benefici. Anche se siamo abituati a cuocere l’aglio, dobbiamo ricordare che così facendo esso perde fino al 90% delle sue proprietà. Un’alternativa è assumerlo tramite compresse, estratti o come passata, il che aiuta a preservare gran parte delle sue proprietà benefiche.
Tuttavia, gli esperti consigliano il consumo di aglio crudo, poiché è il modo più efficace di approfittare di tutti i suoi benefici e, inoltre, è molto più economico. A molti non piace usare l’aglio a crudo perché rende l’alito pesante e non è facile poi sbarazzarsene. Ciononostante, esistono diversi rimedi fatti in casa per combattere l’alito pesante e non dover smettere di usare l’aglio. Per esempio, potete masticare delle foglie di prezzemolo, menta fresca o sedano, che sono in grado di neutralizzare l’odore grazie all’alto contenuto di clorofilla. Dopo aver masticato queste foglie, l’ideale sarebbe concludere la pulizia della bocca con una soluzione di acqua e qualche goccia di limone.
(FONTE:http://viverepiusani.it/)
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sabato 6 agosto 2016

Tutta la verità sulla congestione

 “sindrome da idrocuzione“, una dicitura usata molto in medicina forense: in pratica l’impatto brusco della cute (specie della faccia) con l’acqua fredda provoca, per un riflesso che si definisce “vagale”, una transitoria riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. 
Se questo fenomeno dura più di qualche secondo, si crea una situazione di minor afflusso di sangue, e quindi di ossigeno, al cervello, che può portare a perdita di coscienza. Inoltre lo stesso riflesso può determinare lo stimolo del vomito. 
Va da sè, che se queste situazioni si verificano lontano dalla riva possono portare, fortunatamente in rari casi, all’annegamento (la reale causa della morte).
 L’essere in fase digestiva, per una serie di motivi, può favorire l’insorgere della sindrome da idrocuzione
Inoltre, durante l’esposizione (soprattutto brusca) alle basse temperature si verificano dei fenomeni di ridistribuzione del sangue, che in quel frangente è, per una buona percentuale, dirottato verso l’apparato digerente.
 Questo, da una parte, impedisce i fisiologici meccanismi di adattamento al freddo; dall’altra, invece, interferisce col “lavoro” della digestione: malessere, crampi, mal di stomaco, nausea e vomito sono i disturbi che possono presentarsi in questa situazione. Inconvenienti che se si presentano mentre ci troviamo in acqua alta possono costituire un serio rischio. 
Analoga situazione si può verificare se vengono introdotte bevande molto fredde durante la digestione o quando si è molto accaldati. 
Nel primo caso si possono presentare gli stessi disturbi che si hanno immergendosi di colpo in acqua fredda, mentre nel secondo lo shock termico potrebbe attivare dei riflessi vagali fino al verificarsi di una sincope, ovvero una transitoria perdita di coscienza.....l brusco abbassamento della frequenza cardiaca, che nei soggetti sani si risolve spontaneamente, su un cuore malato è fatale.
..... la sintomatologia determinata dall’ingestione di una bibita ghiacciata è purtroppo comune ad altre situazioni di reale gravità, di cui potrebbe ritardare o mascherare addirittura la diagnosi, come un infarto o la rottura dell’aorta, situazioni che spesso provocano la morte in tempi brevissimi.
(FONTE:Natalia Gelonesi)

martedì 2 agosto 2016

8 benefici del frullato di carota



Beta-carotene

Questo nutriente è ciò che conferisce alle carote il loro tipico color arancione e, inoltre, contiene sostanze solubili molto nutrienti. Per esempio, viene trasformato in vitamina A dal fegato ed è un potente antiossidante, poiché si “attacca” alle molecole nocive e le rende inoffensive.

Vitamina A

Oltre a tutti i benefici contenuti nel beta-carotene, le carote sono anche ricche di vitamina A. Un bicchiere di frullato di carota contiene quasi il 700% del fabbisogno giornaliero di un adulto. È questo nutriente, infatti, a proteggere la vista e a prevenire le malattie degenerative come il cancro.
Come se tutto ciò non bastasse, la vitamina A promuove la crescita delle ossa e dei denti, riduce il rischio di soffrire di problemi cardiaci, mantiene la salute delle funzioni cellulari, aiuta il corpo a combattere le infezioni e regola la pressione arteriosa.

Alfa-carotene

È un antiossidante molto ricco di flavonoidi (una tazza di carote contiene 5,9 mg di alfa-carotene). Si dice che questo nutriente sia in grado di farci vivere più a lungo e di prevenire il cancro ai polmoni. È solubile nei grassi e, per poter sfruttare al massimo tutte le sue proprietà, è sempre meglio mangiare le carote cotte al forno o in padella.
Esistono anche altre sostanze molto importanti contenute nelle carote, le quali rendono questo prodotto un super ortaggio, consigliato per i bambini, gli adulti (soprattutto le donne incinte) e gli anziani. Le carote contengono anche:
  • Vitamia K
  • Vitamina C
  • Fibre
  • Potassio
  • Vitamina B
  • Manganese
  • Molibdeno
  • Vitamina B1 (tiamina)
  • Vitamina B3 (niacina)
  • Fosforo
  • Magnesio
  • Acido folico

Quali sono i benefici del frullato di carota?

Oltre alle proprietà dei suoi principali nutrienti, bisogna anche sottolineare i vantaggi di bere un gustoso frullato di carota più volte a settimana (e ancora meglio se a stomaco vuoto):

Migliora la salute orale

Ingerita cruda e intera, la carota aiuta a pulire i denti e i molari. Tuttavia, anche sotto forma di frullato, questo ingrediente ha ottime proprietà. Infatti, è in grado di rafforzare i denti e le gengive, di migliorare il flusso sanguigno e di impedire ai batteri di attaccarsi alla dentatura.
Poiché è un ortaggio ricco di fluoro, aiuta anche a prevenire la comparsa delle carie e a mantenere in buono stato lo smalto dei denti.

Stimola l’appetito

È stato dimostrato che le persone appena sottoposte ad un’operazione, in convalescenza o con problemi di digestione riescono a mangiare di più dopo aver bevuto un po’ di frullato di carota. È anche un’ottima opzione per i neonati quando iniziano a mettere i denti e per gli anziani che sono costretti a mangiare vellutate o zuppe.

Combatte la stitichezza

Questa proprietà si deve al fatto che le carote hanno un alto contenuto di fibre, il che migliora la quantità e la qualità delle feci, oltre a regolare le funzioni intestinali.
Il frullato di carota, inoltre, riduce il mal di stomaco per intossicazione alimentare e lenisce i disturbi gastrici e l’acidità. Per questo motivo, se ne consiglia il consumo a chi soffre di gastrite.

È un alimento diuretico

Questo ortaggio arancione è ricco di acqua, il che lo rende un ottimo alleato per coloro che soffrono di ritenzione idrica, edemi o problemi renali. Un bicchiere di frullato di carota a stomaco vuoto aiuta a sciogliere i calcoli renali e a facilitarne l’espulsione.

Combatte il nervosismo

Se state per affrontare un esame, se avete un primo appuntamento o un’importante riunione di lavoro, vi consigliamo di bere un po’ di frullato di carota. Lo stesso consiglio vale anche se state attraversando un periodo in cui siete molto stressati o se vi sentite molto stanchi e affaticati. Il fosforo e il potassio contenuti nelle carote hanno un effetto energizzante e rivitalizzante.

È un alleato della bellezza

Per rafforzare le unghie e ridare lucentezza ai capelli, non c’è niente di meglio delle carote. La provitamina A contenuta in questo ingrediente favorisce la riparazione delle cellule dell’organismo danneggiate dall’inquinamento o dal contatto con sostanze chimiche. Aiuta anche a regolare la produzione di sebo de cuoio capelluto.

La vitamina A e il beta-carotene sono due nutrienti che non possono mancare nella dieta di una donna incinta o di una madre in fase di allattamento. Stando a quanto dicono i medici, entrambe queste sostanze migliorano la qualità biologica del latte materno e permettono alle madri di produrne di più, secondo le necessità del neonato.Migliora la qualità del latte materno

Migliora la salute della vista

Il beta-carotene ha la capacità di prevenire l’invecchiamento prematuro. A differenza di ciò che molti credono, non elimina l’uso degli occhiali e non conferisce una vista da falco, eppure è in grado di proteggere la retina e di prevenire la comparsa delle cataratte in vecchiaia. Il frullato di carota è consigliato per coloro che hanno sofferto un calo della vista e che sono affetti da cecità notturna.
Per preparare questo gustoso frullato, vi bastano sei carote e un bicchiere di acqua. Sbucciate e tagliate a pezzetti piccoli tutte le carote, mettetele nel frullatore insieme al bicchiere di acqua e frullate fino a che non otterrete una consistenza cremosa. Ora non vi resta che gustarvi questo delizioso tesoro di salute!
(FONTE:http://viverepiusani.it/)
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domenica 31 luglio 2016

Dieta per le donne in menopausa

I sintomi più frequenti della menopausa sono:
  • Le cosiddette “caldane”
  • Pelle secca
  • Sudorazioni notturne
  • Depressione
  • Cambiamenti dello stato d’animo
  • Dimagrimento delle ossa
  • Riduzione della libido
  • Insonnia
  • Anemia

Necessità nutrizionali durante la menopausa

In questa tappa, che inizia di solito dopo i 40 anni, è opportuno tenere in considerazione alcuni punti fondamentali per evitare la mancanza di principi nutritivi importanti, come ad esempio:

Calcio

Si tratta di un minerale vitale per la salute delle ossa. Bisogna aggiungere il calcio alla nostra dieta per poter evitare l’osteoporosi. Si crede generalmente che siano i latticini le fonti più ricche di questo principio nutritivo, ma questa è una questione abbastanza controversa. Fonti di calcio più potenti sono:

  • Sardine
  • Legumi
  • Mandorle
  • Bieta
  • Broccoli

Ferro

La mancanza di ferro può provocare diversi disturbi, come ad esempio l’anemia. Alcuni alimenti che apportano tale principio nutritivo sono:
  • Carni rosse magre
  • Pesce
  • Noci
  • Verdure a foglia verde

Vitamina D

È necessaria per assorbire il calcio e per questo motivo non deve mancare nella nostra alimentazione in nessuna fase della vita. Nel caso della menopausa, è importantissimo integrare questa vitamina per equilibrare la perdita di calcio. Oltre alla dieta, bisogna esporsi al sole almeno 15 minuti al giorno (mai nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 15). Alimenti che apportano vitamina D sono:
  • Uova
  • Olio di Pesce
  • Fegato

Fibra

La fibra è molto importante per la nostra alimentazione perché aiuta a migliorare la digestione e ci protegge dal colesterolo. Durante la menopausa, i cambiamenti ormonali fanno aumentare il rischio di accumulare grassi nel sangue. Gli alimenti ricchi di fibra sono:
  • Frutta
  • Verdure
  • Legumi
  • Grani integrali

Suggerimenti sull’alimentazione da seguire durante la menopausa

Sapete già quali sono gli alimenti che bisogna privilegiare con l’avvento della menopausa, ma ci sono ancora alcuni consigli che vale la pena tenere in considerazione:

Scegliete cereali integrali

Ci riferiamo a farine, riso e zuccheri integrali piuttosto che raffinati (o bianchi). In questo modo aggiungerete una maggiore quantità di fibra al vostro organismo.

Bevete molta acqua

In questo modo potrete mantenervi in salute ed evitare la ritenzione dei liquidi. La quantità d’acqua consigliata va dai 4 ai 6 bicchieri al giorno, ma questa può variare a seconda del periodo dell’anno, della quantità di attività fisica o di sport che si realizza, ecc. Il minimo consigliato è di 1,5 litri d’acqua al giorno.

Evitate alimenti  dannosi

L’alimentazione perfetta da seguire in menopausa è simile a quella di una persona di qualsiasi altra età che voglia mantenersi in salute. Per questo motivo, è essenziale smettere di mangiare:
  • Burro
  • Carne grassa
  • Cibo da Fast-Food
  • Pasticceria
  • Fritture
  • Zucchero
  • Dolci
  • Bibite gassate
  • Caramelle
  • Gelati
  • Sale
  • Salumi
  • Cibo in scatola

Privilegiate alimenti di origine vegetale

In questo modo potrete ridurre i sintomi della menopausa. Le sostanze che contengono la frutta e le verdure agiscono nell’organismo come se fossero estrogeni. Tra quelli che offrono maggiori principi nutritivi e isoflavoni troviamo:
  • La mela
  • La patata americana
  • Il tofu

Altri consigli per la menopausa

Oltre a seguire una dieta sana e ad assumere alimenti indicati per questa fase della vita, si consiglia anche di:
  • Praticare esercizio 2 o 3 volte alla settimana, in casa, al parco o in palestra.
  • Realizzare attività rilassanti come lo Yoga, la Meditazione o il Tai Chi.
  • Ridurre i livelli di stress causati dal lavoro o dai problemi personali.
  • Mantenere la temperatura della casa sempre intorno ai 20 °C, sia in inverno che in estate.
  • Vestirsi a strati, per non soffrire le caldane o avere improvvisamente freddo.
  • Camminare 20 minuti al giorno. Potete semplicemente andare a fare la spesa, al lavoro, portare a passeggio il cane, ecc.
  • Mantenere il peso corporeo ideale, a seconda della propria altezza e della conformazione fisica.
  • Non fumare né bere troppi alcolici (si può tranquillamente bere un bicchiere di vino durante i pasti).
  • Avere sempre un atteggiamento positivo, sorridere, godersi ogni giorno.
  • Fare terapia per poter gestire i momenti di depressione o di angoscia.
  • Informarsi sui cambiamenti che subirà il proprio corpo.
  • Parlare di ciò che si prova con un professionista (medico o psicologo) e anche con la propria famiglia.
  • Ricordare che si tratta di una fase che attraversano tutte le donne. È assolutamente normale e naturale.
  • Non smettere di realizzare le proprie attività abituali, come ad esempio corsi, cucina, lavoro, ecc.
  • (FONTE:http://viverepiusani.com/dieta-per-le-donne-in-menopausa/)

lunedì 16 maggio 2016

Le proprietà benefiche delle uova

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Come tutti sanno, le uova sono alimenti caratterizzati da un valore nutrizionale molto elevato: un uovo di gallina dal peso di 50 grammi circa contiene al proprio interno ben 6 grammi di proteine e ben 6 grammi di lipidi, oltre a sali minerali come il potassio, il magnesio, il sodio, il fosforo e il ferro, ma anche le vitamine del gruppo B, la vitamina E, la vitamina D e la vitamina A. Il valore calorico di un uovo è pari, in media, a 80 calorie: se il tuorlo è ricco di grassi e quindi dovrebbe essere consumato con moderazione da chi deve fare i conti con il colesterolo alto, l’albume contiene in modo particolare proteine e acqua.
Gli esperti e i nutrizionisti suggeriscono di consumare ogni settimana due o tre uova: se, invece, si è alle prese con un livello di colesterolo eccessivo, il consiglio è quello di limitarsi a un uovo a settimana, o – in alternativa – di mangiare solo il bianco. Conoscere le uova, insomma, è fondamentale per sapere quel che si mangia e soprattutto per avere la certezza di sfruttarne le proprietà benefiche.
Vale la pena, quindi, di continuare a mangiare le uova, che sono considerate degli eccellenti integratori per gli occhi in quanto ritenute in grado di prevenire la degenerazione maculare: ciò è dovuto al contenuto elevato di carotenoidi che le caratterizza. Gli studi più recenti hanno messo in evidenza che le persone che hanno l’abitudine di consumare tre uova alla settimana hanno a che fare con problemi agli occhi in misura inferiore rispetto alle altre.
Bisogna, poi, smentire la sussistenza di qualsiasi tipo di legame tra il rischio di soffrire di patologie cardiache e l’assunzione di uova. Anzi, è proprio il contrario, perché mangiare le uova nell’ambito di una dieta equilibrata e di un regime alimentare variegato favorisce la prevenzione della comparsa di attacchi di cuore, di ictus e di coaguli di sangue.
Detto che le uova sono una fonte più che apprezzabile di vitamina D, è evidente che sono consigliate per rendere più sani la pelle, i capelli e le unghie.
Le proprietà benefiche delle uova – soprattutto con Chalaza – non finiscono qui: il modesto contenuto di sodio fa sì che tale alimento possa essere gustato anche da chi pratica una dieta in cui il sodio deve essere limitato, mentre la categoria delle vitamine liposolubili è molto ben rappresentata. Per esempio, il contenuto di vitamina B12 è raccomandato a chi segue una dieta vegetariana, visto che questo regime alimentare di solito comporta una mancanza di tale elemento nutritivo.
Molto prezioso si dimostra, in particolare, l’albume, che non è altro che una soluzione acquosa che contiene al proprio interno delle piccole tracce di glucosio, le vitamine del gruppo B e sali minerali come il magnesio e il potassio.
L’apporto di proteine dipende in modo particolare dalla presenza di ovomucina, di ovoglobuline, di conalbumina e diovoalbumina, ma anche di lisozima, che vanta proprietà antibatteriche e di avidina, che si lega alla biotina e, di conseguenza, impedisce che questa venga assorbita. Ecco perché una dieta sana non può fare a meno delle uova, purché scelte con cura e non provenienti da allevamenti in cui le galline sono maltrattate.
(fonte:http://meteofan.it/staff)

martedì 12 aprile 2016

Gel di aloe vera: impariamo a prepararlo e ad utilizzarlo

Gel di aloe vera: impariamo a prepararlo e ad utilizzarlo

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L’aloe vera è una delle piante più apprezzate dall’industria cosmetica, poiché sfrutta i suoi numerosi benefici per la bellezza del corpo.
Possiede proprietà astringenti, antibatteriche e idratanti; applicata sulla pelle, ne promuove la rigenerazione cellulare, mantenendola giovane e priva di imperfezioni.
È, inoltre, uno dei composti naturali più rinfrescanti e cicatrizzanti, utile in caso di scottature solari e altre lesioni che possono lasciare piccoli segni sulla pelle o farla invecchiare prima del tempo.
Contiene una grande quantità di acqua, ma fornisce anche un apporto significativo di vitamine A, C ed E, dotate di azione antiossidante.
Questi e molti altri motivi hanno fatto dell’aloe l’ingrediente base di molti trattamenti di bellezza. Il modo migliore per sfruttare le sue qualità è applicarlo sulla pelle allo stato puro.
Per questo motivo, oggi vi suggeriamo una facile ricetta per preparare in casa il gel di aloe e vi indicheremo le sue possibili applicazioni.

Come preparare in casa il gel di aloe

Ingredienti:
  • 3 foglie di aloe vera
  • 1 cucchiaio di succo di limone (10 ml)
  • 1 cucchiaio di olio di germe di grano (10 gr)
Preparazione:
  • Innanzitutto, cinque giorni prima di preparare il gel, innaffiate ogni giorno la pianta di aloe, in modo che al momento del taglio, si trovi in condizioni ottimali.
  • Trascorso questo tempo, tagliate tre foglie o quelle che considerate necessarie ad estrarre la quantità di prodotto desiderata.
  • Eliminate con un coltello i bordi laterali con le spine, quindi mettete le foglie in un recipiente pieno d’acqua per almeno 24 ore; cambiate l’acqua ogni tre o quattro ore, affinché le foglie perdano l’aloina, sostanza che potrebbe risultare tossica.
  • Trascorse 24 ore, potete togliere le foglie dall’acqua e procedere all’estrazione della polpa.
  • Con un coltello aprite a metà tutte le foglie, incidendole lateralmente.
  • Adesso, aiutandovi con un cucchiaio o una spatola, estraete tutta la polpa e mettetela in un recipiente.
    • Aggiungete, mescolando, il succo di limone e l’olio di germe di grano che hanno il compito di aumentare le proprietà del gel, grazie al loro contenuto di vitamina E e di altri antiossidanti.
    • Quando sarà tutto pronto, frullate la miscela a velocità medio alta, fino ad ottenere una crema densa e bianca. Potete utilizzare il frullatore ad immersione o il frullatore tradizionale.
    • Versate, infine, il gel ottenuto in un barattolo di vetro con il tappo ermetico; conservatelo in frigorifero e al riparo dalla luce perché duri più a lungo.
    • Qualunque sia lo scopo per cui la utilizziate, è sufficiente prenderne la quantità necessaria e stenderla sull’area interessata.
      • È sempre bene ripetere l’applicazione almeno tre volte alla settimana per notare, in pochissimo tempo, i benefici.

      Quali sono le applicazioni di questo gel?

      Il grande vantaggio di questo prodotto naturale è che si può usare tutti i giorni, per moltissimi impieghi.
      Le sue proprietà nutritive sono uniche e non dà effetti collaterali se applicato direttamente sulla pelle.
      Potete usare questo gel per:
      • Detergere, idratare e rigenerare la pelle.
      • Liberare i pori ostruiti.
      • Curare tutte le forme di acne.
      • Ridurre le irritazioni e le infiammazioni.
      • Attenuare macchie, cicatrici e vescicole.
      • Prevenire la formazione di brufoli e punti neri.
      • Ridurre gli effetti di un’eccessiva esposizione al sole.
      • Lenire le scottature.
      • Prevenire e attenuare le smagliature.
      • Calmare il prurito e la desquamazione provocati dalla dermatite seborroica e la psoriasi.
      • Prevenire l’invecchiamento precoce.
      • Tonificare e rassodare.
      • Ridurre la carica batterica sulla pelle.
      • Ammorbidire i talloni screpolati e secchi.
      • Una delle sue qualità più interessanti è il suo potere antisettico e antimicotico; è stato dimostrato, infatti, che, applicata direttamente sulla pelle, l’aloe è in grado di controllare la crescita dei funghi e di altri batteri per combattere i funghi dei piedi
        Un’applicazione quotidiana del gel all’aloe vera sulla zona dei piedi colpita dai funghi può aiutavi a fermarne la crescita, alleviando così sintomi come prurito e irritazione.
        Nonostante ciò, prima di iniziare la cura, è fondamentale pulire e disinfettare tutte le scarpe e i calzini per assicurarsi di eliminare i funghi che sono rimasti intrappolati.
      • (Fonte:http://viverepiusani.it/)