IL PATRONATO ALAIMO RISPONDE

Per le tue ricerche sul web senza uscire dal blog " SALUTE&MEDICINA".......

IL PENSIERO SCIENTIFICO **** Le News ***

COMUNICATI STAMPA......

sabato 19 agosto 2017

Finocchio: proprietà, benefici e utilizzi

Il finocchio è uno degli ortaggi "principe" delle diete. Infatti, si tratta di un alimento davvero ipocalorico e ricco di benefiche proprietà. Vitamine, minerali, elevato contenuto di acqua e molte fibre ne fanno l'alleato ideale per chi segue un programma dimagrante o detox.
Ma non solo, i finocchi sono un ingrediente imprescindibile per la dieta sana di tutta la famiglia, grazie anche alla lunga masticazione che richiedono se consumati crudi. Masticare lentamente e a lungo, infatti, aiuta sia la digestione sia il metabolismo, esercitando anche un potere saziante.

Proprietà

Il finocchio fa parte della categoria delle Ombrellifere ed è un ortaggio ricchissimo di proprietà. Innanzitutto, il finocchio è composto per la maggior parte da acqua e questa caratteristica lo rende l'ingrediente perfetto per insalate drenanti e depurative.
Inoltre, sempre la ricchezza in acqua, fa sì che il consumo di finocchi aiuti a rimineralizzare l'organismo e a riconquistare le energie perdute. Infatti, nell'ortaggio troviamo buone quantità di: potassio (minerale anti-stanchezza), vitamina C, vitamina A, flavonoidi e alcune vitamine del gruppo B (preziose per il sistema nervoso e il corretto funzionamento del metabolismo).

Benefici

È ipocalorico
Perché il consumo del finocchio viene sempre incentivato nelle diete dimagranti e nei regimi depurativi? Prima di tutto, perché il finocchio è un ortaggio decisamente ipocalorico: apporta, infatti, soltanto 31 calorie ogni 100 grammi. Poi perché si tratta di una tipologia di verduraricca di acqua, dunque drenante, e altrettanto ricca di fibra.
Le fibre sono essenziali in un'alimentazione sana e, a maggior ragione, quando si ha bisogno di perdere chili e centimetri di troppo. La fibra garantisce sazietà a lungo, ma non solo. Grazie alle fibre, si tengono sotto controllo sia le impennate di glicemia sia i valori del colesterolo cosiddetto cattivo.
Consumare un'insalata di finocchi crudi prima di un piatto di pasta o di altri cereali, farà assorbire meno zuccheri. Così come accompagnare un cibo "grasso" con una porzione abbondante di finocchi (crudi o cotti al vapore) ridurrà l'assorbimento dei grassi cattivi.
Sgonfia la pancia e allevia i crampi
Consumare finocchi può rivelarsi una scelta particolarmente azzeccata per coloro che soffrono di meteorismo, con o senza crampi addominali dolorosi. Infatti, il finocchio contiene anetolo, una sostanza preziosa che favorisce l'eliminazione dei gas intestinali e, al contempo, porta beneficio in caso di crampi dolorosi all'addome.
Dunque, chi soffre di questo tipo di fastidi, trarrà grande sollievo dal consumo frequente di finocchi. Con conseguenze positive anche dal punto di vista "estetico": la pancia sembrerà subito meno gonfia, con riduzione evidente dell'effetto palloncino.
Depura il fegato
Il finocchio è un grande alleato del benessere del fegato, essendo un prezioso ingrediente per la salute del sistema gastrointestinale nella sua interezza.
I finocchi svolgono, infatti, una potente e riconosciuta azione depurativa e antinfiammatoriasul sangue e sul fegato. Introdurre spesso i finocchi nella dieta può, dunque, aiutare in tutti i casi in cui si renda necessario un detox profondo dell'organismo perché il fegato è particolarmente affaticato da eccessi vari (cibi grassi, zuccheri, alcol) e stress. Si consiglia una dieta ricca di finocchi crudi a ogni cambio di stagione.

Utilizzo

I finocchi, all'interno di una dieta ipocalorica o disintossicante, vanno consumati crudi in insalata (conditi con un filo di olio EVO) oppure cotti al vapore. Un'astuzia è utilizzarli in pinzimonio per l'aperitivo, di grandi e piccini. Infatti, il finocchio crudo richiede una lunga masticazione e, quindi, dona un senso prolungato di sazietà (grazie al contenuto in fibra).

La nostra tradizione culinaria è ricca di ricette golose a base di finocchio, come per esempio i finocchi gratinati con la besciamella. Quest'ultima pietanza, però, mal si sposa con una dieta ipocalorica e detox. Dunque, un piatto del genere andrebbe riservato al pranzo della domenica oppure sapientemente modificato: per esempio, sostituendo la besciamella tradizionale conricotta o besciamella vegetale fatta in casa (latte di soia senza zuccheri aggiunti, farina integrale, olio EVO) e gratinando con pane integrale.

(fonte:http://www.donnamoderna.com/)

lunedì 12 giugno 2017

Al lavoro per test clinici su vaccino contro il cancro al seno


ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI DI NAPOLI

Al lavoro per test clinici su vaccino contro il cancro al seno

Partirà nel 2018 un studio clinico internazionale per la sperimentazione di un vaccino contro il cancro del seno. Lo ha annunciato l’Istituto nazionale dei tumori di Napoli Fondazione G.Pascale, l’unico italiano fra i centri coinvolti. Il trial di fase III valuterà l’effetto del vaccino anti Globo H-KLH subito dopo l’intervento chirurgico al seno, come terapia adiuvante, in donne con tumore ‘triplo-negativo’, un sottotipo al momento trattato solo con la chemioterapia.
I risultati preliminari, sulla base dei quali verrà condotto questo nuovo studio, sono stati presentati al recente congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), a Chicago. La sperimentazione principale sarà affiancata al Pascale da ulteriori studi di combinazione del vaccino con farmaci inibitori dei ‘checkpoint’ immunologici su pazienti in fase metastatica.
“I farmaci immunoterapici attuali, i cosiddetti inibitori dei checkpoint immunologici – spiega Michelino De Laurentiis, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia senologica del Pascale – agiscono sostanzialmente rimuovendo il freno immunologico che il tumore tiene premuto per evitare di essere attaccato dal sistema immunitario. Ne consegue un’attivazione generica del sistema immunitario che ha il potenziale negativo di scatenare patologie autoimmunitarie nell’organismo. Una risposta che, proprio perché in qualche modo generica, non è sempre efficace contro il tumore”. Secondo l’esperto, “questo è forse uno dei motivi per cui l’immunoterapia ha avuto finora successi limitati nelle forme tumorali meno immunogene, come il tumore della mammella. I vaccini terapeutici, invece, mirano a scatenare una risposta immunitaria altamente specifica contro il cancro, in teoria potenzialmente più efficace e con meno effetti collaterali”.
(Fonte: Andkronos)
*****************************************************************************************************************************

domenica 23 aprile 2017

Medicina naturale: le combinazioni che curano

Medicina naturale: le combinazioni che curano

Acqua e miele. Facendo sciogliere un cucchiaino di miele in un bicchiere d’acqua tiepida è possibile ottenere un ottimo rimedio dimagrante. Inoltre, il miele è utile per abbassare il colesterolo e, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antibiotiche, rinforza il sistema immunitario facendoci ammalare di meno.

Zenzero e cannella. Un infuso a base di questi due ingredienti naturali può avere numerosi benefici per la salute: riscalda il corpo, favorisce la disintossicazione del fegato, previene la formazione di calcoli biliari, migliora la digestione e aiuta a curare raffreddore e influenza.

Curcuma e zenzero. Si tratta di un infuso molto potente: protegge il fegato, è un ottimo tonico, allevia raffreddore e influenza e rinforza il sistema immunitario.
Bicarbonato di sodio e limone. Si prepara versando mezzo cucchiaino di bicarbonato nel succo di un limone, ed è utile per alcalinizzare il corpo, favorire la digestione, depurare l’organismo e aumentare le difese.
Miele e aceto di mele. Sono entrambi ingredienti ricchissimi di benefici, ma questa combinazione è particolarmente utile per alleviare le irritazioni e le infiammazioni, mentre se applicato sui capelli può eliminare la forfora in pochissimi giorni.
(FONTE:http://www.rimedio-naturale.it/)
*********************************************************************

giovedì 23 febbraio 2017

Cereali integrali, perché consumarli?

Cereali integrali, perché consumarli?

Abbiamo chiesto quindi alla Dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’alimentazione, di spiegarci perché dovremmo preferire i carboidrati integrali a quelli raffinati e come inserirli in una dieta equilibrata senza fare grandi rinunce e goderci un bel piatto di pasta.
Durante la raffinazione “le diverse fasi del processo di macinazione e raffinazione dei cereali integrali determinano l’eliminazione graduale degli strati esterni del chicco.Tale trattamento – afferma la dottoressa – influirà sulla variazione e la riduzione del valore nutritivo. La macinazione determina infatti la perdita di circa l’80% di fibre, il 70% circa di vitamine del gruppo B e il 90% di vitamina E”.
Sono molti infatti i vantaggi del consumo dei cereali integrali: “L’elevata percentuale in fibre li rende un ottimo alimento per la cura e la prevenzione della stitichezza, dell’ipercolesterolemia così come per la prevenzione del cancro al colon. Inoltre – spiega la dott.ssa Schirò- sono un buon rimedio per combattere e contrastare la fame e l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici. L’assunzione quotidiana rappresenterà quindi un’arma vincente per la cura e prevenzione dell’obesità e del diabete.”
I cereali integrali, come afferma la nutrizionista, sono un ottimo antiossidante e riducono la comparsa e proliferazione di cellule tumorali: “Recenti studi hanno confermato come l’azione sinergica delle fibre e degli antiossidanti naturalmente presenti nei cereali integrali, sia efficace nella prevenzione del processo di invecchiamento cellulare e in alcuni tipi di tumore”.
I cereali più diffusi sul mercato sono tre: avena, orzo e farro.
L’orzo, nonostante non goda di grande fama e non sia spesso inserito nell’alimentazione quotidiana, possiede enormi qualità. “Per esempio è molto digeribile ed è particolarmente ricco di magnesio, calcio, silicio e fosforo. Si distingue dagli altri cereali per l’alto contenuto di fibre solubili, capaci di ridurre il colesterolo e limitare l’iperglicemia dopo i pasti. Infine, possiede un’alta percentuale di vitamine, soprattutto vitamina E, dal noto effetto antiossidante”.L’avena possiede un alto contenuto di fibre e ha notevoli proprietà tra cui la capacità di ridurre il colesterolo cattivo. La dottoressa aggiunge che: “L’avena è prevalentemente costituita da: carboidrati, soprattutto complessi, proteine e lipidi. L’amido in essa contenuto, inoltre, è particolarmente digeribile. Altro vantaggio dell’avena – continua – è l’elevata quantità di silicio da cui dipende il suo effetto diuretico e la crusca in essa contenuta può avere un effetto lassativo”.
Infine il farro è il cereale con la maggiore percentuale di proteine che lo rendono più digeribile e “rappresenta un vero e proprio integratore naturale di vitamine, soprattutto del gruppo B, così come di minerali tra cui il magnesio”. Ma i soggetti affetti da celiachia devono evitarne il consumo infatti “seppur in basse concentrazioni, contiene il glutine ma per la sua ricchezza di fibre, minerali e vitamine è un alimento adatto anche per i soggetti affetti da diabete, patologie cardiovascolari, sovrappeso e obesità e per gli sportivi”.
Il consumo di cereali integrali è altamente consigliato in una dieta bilanciata ed equilibrata. La dottoressa Schirò consiglia di mangiarne “almeno 3 porzioni al giorno facilmente assumibili grazie ad esempio all’uso di: a colazione, cereali integrali; a pranzo, una porzione di pasta integrale/orzo/farro; a cena, una porzione di pane integrale. Le rispettive quantità dipenderanno dallo specifico fabbisogno calorico individuale”.
(FONTE:https://leisi.it/)
*******************************************************************************************

mercoledì 22 febbraio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA: Gli spinaci

 #spinaci.
 Bisogna premettere che sono ricchissimi di carotenoidi, precursori della vitamina A, sostanze che fanno bene alla vista e alla pelle. Per poter essere assorbiti, tuttavia, necessitano di poco calore e di grassi buoni, in quanto sostanze liposolubili. 
Per questo è meglio cuocere gli spinaci leggermente, ad esempio saltandoli in padella, e condirli con poco olio extravergine d'oliva e succo di limone grazie al quale faciliteremo l'assorbimento del ferro di cui sono ricchi. Non ci sono differenze sostanziali tra le varie tipologie di spinaci.

mercoledì 8 febbraio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: UOVO



"UOVO a colazione", perché stufa della classica colazione all'italiana che, quasi sempre, si caratterizza per l'elevato carico glicemico: biscotti, fette biscottate e brioche.
 "La fame di metà mattina", tipica di una colazione non bilanciata, spinge a colmare il languore con cibo spazzatura.
 Una colazione salata potrebbe essere una soluzione: 1 uovo alla coque, sodo o al tegamino, unito a 60 grammi di pane integrale tostato. Più spremuta d'arancia fresca, tisana, tè verde o caffè senza zucchero. Si possono mangiare fino 4-5 uova a settimana.
(FONTE: https://www.facebook.com/dr.lauraonorato/)
*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

mercoledì 11 gennaio 2017

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: APERITIVO #noccioline e #bruschette



......cosa sgranocchiare all'aperitivo tra #noccioline e #bruschette. Le noccioline rappresentano una fonte di grassi buoni. Solo che quelle agli aperitivi, sgusciate, tostate e ricche di sale, consumate in quantità eccessive, aumentano l'apporto di grassi e chilocalorie, provocando accumuli di adipe e ritenzione idrica. Stimolano la sete, facendo ricorrere a bibite alcoliche o zuccherate. E bruschette e focacce, dall'elevato indice glicemico, non sono da meno. Per non rinunciare ad un aperitivo, allora, il consiglio è quello di scegliere snack come bruschette al pomodoro o cruditè di verdure.
(FONTE: DOTTORESSA LAURA ONORATO)

giovedì 22 dicembre 2016

I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA LAURA ONORATO: I pistacchi. Ricchi di potassio

 #pistacchi
Ricchi di potassio, ricostituenti, antistanchezza, come tutta la frutta oleosa, tra cui mandorle, nocciole e noci, hanno un alto contenuto di fibra, acidi grassi mono e poliinsaturi, quelli che fanno bene al cuore, sono ideali anche per i diabetici perché poveri di zuccheri. Scegliamo però quelli che non hanno sale aggiunto. Solo se combinati agli altri grassi compromettono la linea. Evitare dunque le abbuffate, preferendoli come spuntino quotidiano. Fino a 20 grammi, con una dieta bilanciata, non c'è alcun problema!


(fonte:https://www.facebook.com/dr.lauraonorato/)

martedì 4 ottobre 2016

10 sintomi del diabete che non dovete ignorare

10 sintomi del diabete che non dovete ignorare

Anche se possono essere relazionati ad altri problemi o circostanze, bisogna tener conto dei seguenti sintomi se si presentano tutti insieme, poiché potrebbero indicarci che soffriamo di diabete.
La cosa più preoccupante è che molte persone ignorano i sintomi del diabete, poiché li confondono con altri disturbi comuni.
Difatti, si stima che 1 paziente su 3 non sappia di soffrire di diabete, fattore che aumenta il rischio di complicazioni pericolose.
Per questo motivo, è importante conoscere quali sono le sue prime manifestazioni e quando è bene consultare un medico e realizzare i dovuti esami.
Tenendo conto del fatto che in molti non conoscono queste informazioni, di seguito vogliamo rivelarvi i 10 sintomi più importanti del diabete.

10 sintomi del diabete

1. Frequente necessità di urinare 

Questo perché i reni cominciano a lavorare di più al fine di espellere gli zuccheri in eccesso attraverso l’urina. 


Sete

Questo sintomo è relazionato al punto anteriormente citato. Dato che l’organismo perde troppi liquidi, i vari sistemi del corpo cercano di recuperarli inviandoci come segnale la sensazione di sete.

3. Desiderio irrefrenabile di mangiare 

L’ansia da cibo può essere causata dagli estremi dei livelli di glucosio nel sangue: l’ipoglicemia e l’iperglicemia.


Questo perché le cellule non ottengono l’adeguata quantità di zuccheri, dunque inviano dei segnali al cervello.

4. Bocca secca

La bocca secca è fastidiosa e può rivelare gravi problemi di salute. Non è solo un indizio di disidratazione, ma anche un sintomo del diabete di tipo 2

5. Fatica

L’eccessiva stanchezza o fatica cronica è un sintomo che non dev’essere ignorato in nessuna circostanza.
Anche se è normale avvertirla dopo aver realizzato uno sforzo fisico, questa può verificarsi quando il corpo cerca di compensare la mancanza di glucosio nelle cellule..

6. Problemi alla vista

Gli occhi sono tra gli organi che più soffrono le conseguenze del diabete. Gli alti livelli di zucchero modificano la forma della retina e degli occhi, cosa cherende la vista più sfocata.   
A volte si percepiscono strani giochi di luce e la vista si distorce.
La cosa peggiore è che, se non si controlla il diabete,può verificarsi la perdita totale della vista o lo sviluppo di malattie irreversibili.

7. Infezioni

Dato che i batteri, i virus e i fungi hanno maggiore capacità di crescere in ambienti ad alto indice glicemico, le infezioni diventano più comuni.
La candida vaginale, i funghi cutanei e le infezioni batteriche del tratto urinario sono sintomi abituali dei pazienti che soffrono di diabete.

8. Intorpidimento e formicolio alle estremità

Questi sintomi si producono a causa dei danni ai nervi, strettamente relazionati con il diabete.

9. Inspiegabile perdita o aumento di peso

La perdita o l’aumento di peso inspiegabile può avere origine dalla mancata sintetizzazione dell’insulina a causa del diabete.

10. Difficoltà nel cicatrizzare

I danni che si producono ai vasi sanguigni rendono complicato il normale processo di cicatrizzazione e guarigione di piccoli tagli e ferite.
L’eccesso di zucchero danneggia le vene e le arterie, pertanto riduce la sua capacità di trasportare il sangue verso le cellule che riparano queste alterazioni.
(fonte:http://viverepiusani.it/tag/diabete/)

martedì 13 settembre 2016

12 cattive abitudini che fanno ingrassare

12 cattive abitudini che fanno ingrassare

************************************************
L’Italia è il Paese della dieta mediterranea, della tradizione culinaria, del mangiare bene, sano e con gusto. In realtà però, troppo spesso, non conosciamo in fondo i principi della dieta mediterranea e i suoi alimenti fondamentali (cereali integrali, legumi, frutta e verdura) sono assenti sulla tavola di molti italiani. Di contro, a causa di una vita sempre più frenetica, è in aumento la tendenza a consumare cibi veloci, alimenti pronti, magari fuori orario, davanti alla tv o fuori casa. Ammettiamolo, le nostreabitudini a tavola non sono poi così virtuose: non conosciamo la frequenza con cui andrebbero consumati gli alimenti, le modalità con cui andrebbero associati o le giuste porzioni, né siamo consapevoli del ruolo chiave che una sana alimentazione può svolgere per la nostra salute, nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie croniche. Questo ci porta troppo spesso a commettere una serie di errori a cui non diamo importanza, sono molte piccole abitudini sbagliate che sommate tra loro possono fare una grande differenza, permettendoci di invertire la tendenza all’aumento di peso e iniziare il dimagrimento. Per evitare di incorrere in futili errori analizziamo insieme 12 comportamenti a tavola che ci portano a ingrassare e che andrebbero eliminati quanto prima.
1) Saltare i pasti per mancanza di tempoSaltare i pasti è tra le prime decisioni di chi vuole perdere qualche chilo, in realtà è tra le prime abitudini errate da eliminare. Non mangiare al momento giusto porta ad accumulare la fame, rischiando di spiluccare tutto il giorno per compensare il digiuno o di mangiare il doppio nel pasto successivo. Evitate quindi quest’abitudine fatale per la linea.
2) Spizzicare tra un pasto e l’altro e assaggiare mentre si cucina. Un’abitudine errata è quella di spizzicare durante la mattinata o nel pomeriggio, oppure di assaggiare continuamente il cibo mentre lo si cucina. Spizzicare è una delle cose più sbagliate da fare se si vuole mantenere la forma. La soluzione per eliminare quest’insana abitudine è quella di mangiare di più nel pasto principale e fissare degli orari precisi a metà mattina e metà pomeriggio in cui fare piccoli spuntini, ad esempio un frutto o uno yogurt. Se proprio non riuscite a smettere di mangiucchiare, optate per verdure crude come finocchi, ravanelli o carote.
3) Mangiare velocemente senza gustare i sapori. Dopo un’intensa giornata di lavoro può capitare di tornare a casa la sera stanchi e affamati e ci si trova a mangiare qualsiasi cosa capiti a tiro, in maniera automatica e vorace, a volte senza neanche rendersi conto di cosa e quanto stiamo mangiando.
4) Mangiare davanti alla tv o al computerConsumando un pasto davanti alla televisione si rischia di mangiare più per abitudine che per fame, poiché essendo presi dal programma televisivo che stiamo seguendo ci si distrae e si rischia di non avvertire il senso di sazietà e, quindi, di mangiare più per abitudine che per una reale necessità. 
5) Associare gli alimenti in modo errato. Un errore comune sono i pasti monotematici in cui associamo in un unico pasto due o più alimenti ricchi di carboidrati o altamente proteici, mentre è importante assumere a ogni pasto tutti i principi nutritivi: carboidrati, proteine e grassi e non un unico nutriente. Per assicurarsi ciò dobbiamo associare un primo con un piccolo secondo, magari utilizzandolo come condimento della pasta, oppure un secondo con una porzione di pane. Il tutto va poi condito con una giusta quantità di olio extravergine di oliva. Se ad esempio abbiamo mangiato la pasta meglio evitare la scarpetta con il pane, mentre se abbiamo scelto l’uovo evitiamo l’associazione con il bacon, come si fa negli Stati Uniti.
6) Abbondare con il saleUn errore comune a tavola è quello di abbondare con il sale. Il sale è la principale causa della comparsa di ritenzione idrica, cellulite e gonfiore, inoltre aumenta il rischio di insorgenza di ipertensione arteriosa.
7) Eccedere con i condimenti. Un errore grossolano che ci porta a ingrassare è cucinare con troppi condimenti. L’uso eccessivo di grassi vegetali o animali, quali l’olio o il burro, fa accumulare chili di troppo difficili da eliminare.
8) Mangiare il dolce a fine pasto. Un’abitudine che andrebbe eliminata è quella di mangiare un dolce alla fine del pasto. In realtà di tanto in tanto è giusto soddisfare il nostro palato e la nostra voglia di zuccheri, però sarebbe meglio non mangiare il dolce alla fine del pranzo o della cena, per non aggiungere altri zuccheri, grassi e calorie al pasto. 
9) Bere bibite gassate durante il pasto. Sostituire l’acqua con bibite gassate è un errore comune che porta ad aumentare di peso senza rendersi conto del motivo.
10) Mangiare troppo spesso i piatti pronti. Bisogna fare molta attenzione al consumo di piatti pronti o precotti che possono essere molto dannosi per la linea. Infatti sono alimenti particolarmente ricchi di grassi, ma anche di zuccheri e sale.
11) Assumere troppi carboidrati. Il piatto di pasta e il pane fanno parte della nostra tradizione culinaria e non devono essere demonizzati neanche in un regime alimentare ipocalorico. Però è bene sapere che mangiare troppi carboidrati porta inevitabilmente ad aumentare di peso, quindi ok alla tradizione ma nelle giuste quantità,  in un regime alimentare bilanciato la pasta (o un altro cereale quale farro, avena o riso) e il pane devono essere presenti, ma in porzioni ridotte e soprattutto devono sempre essere associati a verdure.
12) Mangiare fuori casa con pizza o hamburger. Due classici del pasto fuori casa sono la pizza o l’hamburger: semplici, economici e in grado di accontentare tutti i gusti, sono però ricchi di calorie, grassi e sale. Un consiglio se si vuole tenere sotto controllo il peso? Tra le pizze è meglio optare per una classica margherita o una focaccia con verdure; 

lunedì 22 agosto 2016

Come usare l’aglio per trarne il massimo dei benefici

Perché l’aglio è buono per la nostra salute?

L’aglio è molto economico ed è quindi facile averne sempre un po’ in cucina. Vale la pena conoscerne tutte le proprietà salutari così che possiate usarlo non solo come condimento, ma ad includerlo più spesso nella vostra dieta.
L’aglio crudo ha proprietà antisettiche, antimicotiche, antibatteriche e depurative, grazie ad un suo componente conosciuto come allicina, che agisce contro migliaia di virus e batteri. L’aglio, inoltre, è un antiossidante, fortifica il sistema immunitario e migliora le nostre funzioni cardiovascolari. Volete conoscere meglio i benefici dell’aglio crudo?

Antibiotico naturale

L’aglio è uno degli antibiotici naturali più potenti che esistano al mondo. È stato dimostrato che è altamente efficace contro molti microorganismi e, inoltre, ha proprietà antiparassitarie utili contro parassiti come la tenia (verme solitario). Stando a una ricerca della Wright State University, le proprietà antibiotiche dell’aglio sono tanto potenti quanto quelle della penicillina.

Migliora la circolazione

L’aglio aiuta a ridurre il colesterolo ed evita che aderisca alle pareti delle arterie. In questo modo, l’aglio migliora la circolazione e previene le ostruzioni delle arterie o l’arteriosclerosi, una delle principali cause d’infarti e ictus. L’aglio, inoltre, purifica il sangue e riduce l’ipertensione.

Reni e vescica

Mangiare dell’aglio crudo tutti i giorni aiuta a prevenire e a curare la maggior parte dei problemi dei reni e della vescica.

Anticancerogeno

Diversi studi concordano sul fatto che l’aglio abbia proprietà anticancerogene in grado di fermare la formazione di potenti carcinogeni come le nitrosammine, che possono formarsi durante il processo di digestione di alcuni alimenti. Questi studi, inoltre, hanno scoperto che consumare dell’aglio crudo ogni giorno dimezza il rischio di cancro allo stomaco e riduce di due terzi il rischio di cancro del colon-retto.

Fortifica il sistema immunitario

L’aglio, grazie alle sue proprietà antivirali e antibatteriche, fortifica il sistema immunitario e aumenta le difese del nostro corpo. Così,l’aglio previene molte infezioni respiratorie, come i raffreddori e l’influenza.

Pelle in salute

L’aglio e le sue proprietà antiossidanti aiutano a riparare i tessuti della pelle, il che ci aiuta a mantenerci giovani. Una maschera di bellezza all’aglio è l’ideale per rendere la pelle più morbida, per stimolare la rigenerazione cellulare e per prevenire l’invecchiamento precoce.

Ricco di vitamine

L’aglio è un alimento ricco di vitamine A, B1, B2 e C. Per questo motivo, l’aglio è ottimo per combattere l’anemia, controllare l’obesità, depurare il fegato, migliorare il sistema nervoso e stimolare la digestione.

Come usare l’aglio per trarne il massimo dei benefici

Come abbiamo accennato prima, l’ideale sarebbe consumare l’aglio crudo per approfittare al 100% di tutti i suoi benefici. Anche se siamo abituati a cuocere l’aglio, dobbiamo ricordare che così facendo esso perde fino al 90% delle sue proprietà. Un’alternativa è assumerlo tramite compresse, estratti o come passata, il che aiuta a preservare gran parte delle sue proprietà benefiche.
Tuttavia, gli esperti consigliano il consumo di aglio crudo, poiché è il modo più efficace di approfittare di tutti i suoi benefici e, inoltre, è molto più economico. A molti non piace usare l’aglio a crudo perché rende l’alito pesante e non è facile poi sbarazzarsene. Ciononostante, esistono diversi rimedi fatti in casa per combattere l’alito pesante e non dover smettere di usare l’aglio. Per esempio, potete masticare delle foglie di prezzemolo, menta fresca o sedano, che sono in grado di neutralizzare l’odore grazie all’alto contenuto di clorofilla. Dopo aver masticato queste foglie, l’ideale sarebbe concludere la pulizia della bocca con una soluzione di acqua e qualche goccia di limone.
(FONTE:http://viverepiusani.it/)
**********************************************************************************

sabato 6 agosto 2016

Tutta la verità sulla congestione

 “sindrome da idrocuzione“, una dicitura usata molto in medicina forense: in pratica l’impatto brusco della cute (specie della faccia) con l’acqua fredda provoca, per un riflesso che si definisce “vagale”, una transitoria riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. 
Se questo fenomeno dura più di qualche secondo, si crea una situazione di minor afflusso di sangue, e quindi di ossigeno, al cervello, che può portare a perdita di coscienza. Inoltre lo stesso riflesso può determinare lo stimolo del vomito. 
Va da sè, che se queste situazioni si verificano lontano dalla riva possono portare, fortunatamente in rari casi, all’annegamento (la reale causa della morte).
 L’essere in fase digestiva, per una serie di motivi, può favorire l’insorgere della sindrome da idrocuzione
Inoltre, durante l’esposizione (soprattutto brusca) alle basse temperature si verificano dei fenomeni di ridistribuzione del sangue, che in quel frangente è, per una buona percentuale, dirottato verso l’apparato digerente.
 Questo, da una parte, impedisce i fisiologici meccanismi di adattamento al freddo; dall’altra, invece, interferisce col “lavoro” della digestione: malessere, crampi, mal di stomaco, nausea e vomito sono i disturbi che possono presentarsi in questa situazione. Inconvenienti che se si presentano mentre ci troviamo in acqua alta possono costituire un serio rischio. 
Analoga situazione si può verificare se vengono introdotte bevande molto fredde durante la digestione o quando si è molto accaldati. 
Nel primo caso si possono presentare gli stessi disturbi che si hanno immergendosi di colpo in acqua fredda, mentre nel secondo lo shock termico potrebbe attivare dei riflessi vagali fino al verificarsi di una sincope, ovvero una transitoria perdita di coscienza.....l brusco abbassamento della frequenza cardiaca, che nei soggetti sani si risolve spontaneamente, su un cuore malato è fatale.
..... la sintomatologia determinata dall’ingestione di una bibita ghiacciata è purtroppo comune ad altre situazioni di reale gravità, di cui potrebbe ritardare o mascherare addirittura la diagnosi, come un infarto o la rottura dell’aorta, situazioni che spesso provocano la morte in tempi brevissimi.
(FONTE:Natalia Gelonesi)

martedì 2 agosto 2016

8 benefici del frullato di carota



Beta-carotene

Questo nutriente è ciò che conferisce alle carote il loro tipico color arancione e, inoltre, contiene sostanze solubili molto nutrienti. Per esempio, viene trasformato in vitamina A dal fegato ed è un potente antiossidante, poiché si “attacca” alle molecole nocive e le rende inoffensive.

Vitamina A

Oltre a tutti i benefici contenuti nel beta-carotene, le carote sono anche ricche di vitamina A. Un bicchiere di frullato di carota contiene quasi il 700% del fabbisogno giornaliero di un adulto. È questo nutriente, infatti, a proteggere la vista e a prevenire le malattie degenerative come il cancro.
Come se tutto ciò non bastasse, la vitamina A promuove la crescita delle ossa e dei denti, riduce il rischio di soffrire di problemi cardiaci, mantiene la salute delle funzioni cellulari, aiuta il corpo a combattere le infezioni e regola la pressione arteriosa.

Alfa-carotene

È un antiossidante molto ricco di flavonoidi (una tazza di carote contiene 5,9 mg di alfa-carotene). Si dice che questo nutriente sia in grado di farci vivere più a lungo e di prevenire il cancro ai polmoni. È solubile nei grassi e, per poter sfruttare al massimo tutte le sue proprietà, è sempre meglio mangiare le carote cotte al forno o in padella.
Esistono anche altre sostanze molto importanti contenute nelle carote, le quali rendono questo prodotto un super ortaggio, consigliato per i bambini, gli adulti (soprattutto le donne incinte) e gli anziani. Le carote contengono anche:
  • Vitamia K
  • Vitamina C
  • Fibre
  • Potassio
  • Vitamina B
  • Manganese
  • Molibdeno
  • Vitamina B1 (tiamina)
  • Vitamina B3 (niacina)
  • Fosforo
  • Magnesio
  • Acido folico

Quali sono i benefici del frullato di carota?

Oltre alle proprietà dei suoi principali nutrienti, bisogna anche sottolineare i vantaggi di bere un gustoso frullato di carota più volte a settimana (e ancora meglio se a stomaco vuoto):

Migliora la salute orale

Ingerita cruda e intera, la carota aiuta a pulire i denti e i molari. Tuttavia, anche sotto forma di frullato, questo ingrediente ha ottime proprietà. Infatti, è in grado di rafforzare i denti e le gengive, di migliorare il flusso sanguigno e di impedire ai batteri di attaccarsi alla dentatura.
Poiché è un ortaggio ricco di fluoro, aiuta anche a prevenire la comparsa delle carie e a mantenere in buono stato lo smalto dei denti.

Stimola l’appetito

È stato dimostrato che le persone appena sottoposte ad un’operazione, in convalescenza o con problemi di digestione riescono a mangiare di più dopo aver bevuto un po’ di frullato di carota. È anche un’ottima opzione per i neonati quando iniziano a mettere i denti e per gli anziani che sono costretti a mangiare vellutate o zuppe.

Combatte la stitichezza

Questa proprietà si deve al fatto che le carote hanno un alto contenuto di fibre, il che migliora la quantità e la qualità delle feci, oltre a regolare le funzioni intestinali.
Il frullato di carota, inoltre, riduce il mal di stomaco per intossicazione alimentare e lenisce i disturbi gastrici e l’acidità. Per questo motivo, se ne consiglia il consumo a chi soffre di gastrite.

È un alimento diuretico

Questo ortaggio arancione è ricco di acqua, il che lo rende un ottimo alleato per coloro che soffrono di ritenzione idrica, edemi o problemi renali. Un bicchiere di frullato di carota a stomaco vuoto aiuta a sciogliere i calcoli renali e a facilitarne l’espulsione.

Combatte il nervosismo

Se state per affrontare un esame, se avete un primo appuntamento o un’importante riunione di lavoro, vi consigliamo di bere un po’ di frullato di carota. Lo stesso consiglio vale anche se state attraversando un periodo in cui siete molto stressati o se vi sentite molto stanchi e affaticati. Il fosforo e il potassio contenuti nelle carote hanno un effetto energizzante e rivitalizzante.

È un alleato della bellezza

Per rafforzare le unghie e ridare lucentezza ai capelli, non c’è niente di meglio delle carote. La provitamina A contenuta in questo ingrediente favorisce la riparazione delle cellule dell’organismo danneggiate dall’inquinamento o dal contatto con sostanze chimiche. Aiuta anche a regolare la produzione di sebo de cuoio capelluto.

La vitamina A e il beta-carotene sono due nutrienti che non possono mancare nella dieta di una donna incinta o di una madre in fase di allattamento. Stando a quanto dicono i medici, entrambe queste sostanze migliorano la qualità biologica del latte materno e permettono alle madri di produrne di più, secondo le necessità del neonato.Migliora la qualità del latte materno

Migliora la salute della vista

Il beta-carotene ha la capacità di prevenire l’invecchiamento prematuro. A differenza di ciò che molti credono, non elimina l’uso degli occhiali e non conferisce una vista da falco, eppure è in grado di proteggere la retina e di prevenire la comparsa delle cataratte in vecchiaia. Il frullato di carota è consigliato per coloro che hanno sofferto un calo della vista e che sono affetti da cecità notturna.
Per preparare questo gustoso frullato, vi bastano sei carote e un bicchiere di acqua. Sbucciate e tagliate a pezzetti piccoli tutte le carote, mettetele nel frullatore insieme al bicchiere di acqua e frullate fino a che non otterrete una consistenza cremosa. Ora non vi resta che gustarvi questo delizioso tesoro di salute!
(FONTE:http://viverepiusani.it/)
***********************************************************************************************************************************************************************

domenica 31 luglio 2016

Dieta per le donne in menopausa

I sintomi più frequenti della menopausa sono:
  • Le cosiddette “caldane”
  • Pelle secca
  • Sudorazioni notturne
  • Depressione
  • Cambiamenti dello stato d’animo
  • Dimagrimento delle ossa
  • Riduzione della libido
  • Insonnia
  • Anemia

Necessità nutrizionali durante la menopausa

In questa tappa, che inizia di solito dopo i 40 anni, è opportuno tenere in considerazione alcuni punti fondamentali per evitare la mancanza di principi nutritivi importanti, come ad esempio:

Calcio

Si tratta di un minerale vitale per la salute delle ossa. Bisogna aggiungere il calcio alla nostra dieta per poter evitare l’osteoporosi. Si crede generalmente che siano i latticini le fonti più ricche di questo principio nutritivo, ma questa è una questione abbastanza controversa. Fonti di calcio più potenti sono:

  • Sardine
  • Legumi
  • Mandorle
  • Bieta
  • Broccoli

Ferro

La mancanza di ferro può provocare diversi disturbi, come ad esempio l’anemia. Alcuni alimenti che apportano tale principio nutritivo sono:
  • Carni rosse magre
  • Pesce
  • Noci
  • Verdure a foglia verde

Vitamina D

È necessaria per assorbire il calcio e per questo motivo non deve mancare nella nostra alimentazione in nessuna fase della vita. Nel caso della menopausa, è importantissimo integrare questa vitamina per equilibrare la perdita di calcio. Oltre alla dieta, bisogna esporsi al sole almeno 15 minuti al giorno (mai nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 15). Alimenti che apportano vitamina D sono:
  • Uova
  • Olio di Pesce
  • Fegato

Fibra

La fibra è molto importante per la nostra alimentazione perché aiuta a migliorare la digestione e ci protegge dal colesterolo. Durante la menopausa, i cambiamenti ormonali fanno aumentare il rischio di accumulare grassi nel sangue. Gli alimenti ricchi di fibra sono:
  • Frutta
  • Verdure
  • Legumi
  • Grani integrali

Suggerimenti sull’alimentazione da seguire durante la menopausa

Sapete già quali sono gli alimenti che bisogna privilegiare con l’avvento della menopausa, ma ci sono ancora alcuni consigli che vale la pena tenere in considerazione:

Scegliete cereali integrali

Ci riferiamo a farine, riso e zuccheri integrali piuttosto che raffinati (o bianchi). In questo modo aggiungerete una maggiore quantità di fibra al vostro organismo.

Bevete molta acqua

In questo modo potrete mantenervi in salute ed evitare la ritenzione dei liquidi. La quantità d’acqua consigliata va dai 4 ai 6 bicchieri al giorno, ma questa può variare a seconda del periodo dell’anno, della quantità di attività fisica o di sport che si realizza, ecc. Il minimo consigliato è di 1,5 litri d’acqua al giorno.

Evitate alimenti  dannosi

L’alimentazione perfetta da seguire in menopausa è simile a quella di una persona di qualsiasi altra età che voglia mantenersi in salute. Per questo motivo, è essenziale smettere di mangiare:
  • Burro
  • Carne grassa
  • Cibo da Fast-Food
  • Pasticceria
  • Fritture
  • Zucchero
  • Dolci
  • Bibite gassate
  • Caramelle
  • Gelati
  • Sale
  • Salumi
  • Cibo in scatola

Privilegiate alimenti di origine vegetale

In questo modo potrete ridurre i sintomi della menopausa. Le sostanze che contengono la frutta e le verdure agiscono nell’organismo come se fossero estrogeni. Tra quelli che offrono maggiori principi nutritivi e isoflavoni troviamo:
  • La mela
  • La patata americana
  • Il tofu

Altri consigli per la menopausa

Oltre a seguire una dieta sana e ad assumere alimenti indicati per questa fase della vita, si consiglia anche di:
  • Praticare esercizio 2 o 3 volte alla settimana, in casa, al parco o in palestra.
  • Realizzare attività rilassanti come lo Yoga, la Meditazione o il Tai Chi.
  • Ridurre i livelli di stress causati dal lavoro o dai problemi personali.
  • Mantenere la temperatura della casa sempre intorno ai 20 °C, sia in inverno che in estate.
  • Vestirsi a strati, per non soffrire le caldane o avere improvvisamente freddo.
  • Camminare 20 minuti al giorno. Potete semplicemente andare a fare la spesa, al lavoro, portare a passeggio il cane, ecc.
  • Mantenere il peso corporeo ideale, a seconda della propria altezza e della conformazione fisica.
  • Non fumare né bere troppi alcolici (si può tranquillamente bere un bicchiere di vino durante i pasti).
  • Avere sempre un atteggiamento positivo, sorridere, godersi ogni giorno.
  • Fare terapia per poter gestire i momenti di depressione o di angoscia.
  • Informarsi sui cambiamenti che subirà il proprio corpo.
  • Parlare di ciò che si prova con un professionista (medico o psicologo) e anche con la propria famiglia.
  • Ricordare che si tratta di una fase che attraversano tutte le donne. È assolutamente normale e naturale.
  • Non smettere di realizzare le proprie attività abituali, come ad esempio corsi, cucina, lavoro, ecc.
  • (FONTE:http://viverepiusani.com/dieta-per-le-donne-in-menopausa/)